B.Sociale

Il Bilancio Sociale è uno strumento straordinario, rappresenta infatti la certificazione di un profilo etico, l’elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un’occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. La missione aziendale e la sua condivisione sono elementi importanti per ottenere il consenso della clientela, del proprio personale, dell’opinione pubblica.

Il Bilancio Sociale ha la funzione di descrivere il più analiticamente possibile le ragioni per cui si sostengono o si sono sostenuti determinati costi, più lontani rispetto all’attività caratteristica, ma anch’essi produttori di vantaggi per alcune categorie di stakeholder. Non esiste infatti una utilità globale ma una serie di utilità, ognuna per ogni pubblico di riferimento. Il Bilancio Sociale diviene pertanto la somma di una serie di bilanci, unificati per il fatto che l’impresa è una ed è l’unico soggetto in grado di compierne una sintesi.

E’ ovvio che il Bilancio Sociale non potrà essere mai totalmente neutrale come può esserlo il bilancio d’esercizio, ma è chiaro che deve essere il quanto più possibile verificabile ed oggettivo, in caso contrario assai scarso potrebbe essere l’interesse degli stakeholder più avveduti, che potrebbero considerare tali informazioni incomplete, non significative, o cosa più grave inattendibili.

Il Bilancio Sociale è un importantissimo strumento di comunicazione, un mezzo fondamentale per svolgere un’attività di relazioni pubbliche, per migliorare le nostre relazioni sociali ma anche industriali.

L’obiettivo che ci si pone è quello di rafforzare la percezione pubblica dell’importanza delle nostre azioni, di dare maggiore visibilità all’attività svolta, in modo da accrescere quindi la propria legittimazione nella comunità locale di riferimento e il consenso a livello sociale.

In particolare poi il Bilancio Sociale dovrebbe:

1) consentirci di comprendere il ruolo svolto dalle nostre attività nella società civile;

2) essere uno strumento che confrontando quanto realizzato con le esigenze sociali preesistenti, fornisce informazioni sul raggiungimento degli obiettivi sociali prefissati;

3) dimostrare che il fine dell’impresa, non è solamente quello di creare profitto ma anche quello di fornire un valore aggiunto per la comunità;

4) essere considerato come un fattore di cruciale importanza per lo sviluppo della democrazia e della trasparenza nell’ambito delle attività;

5) diventare uno strumento per rendicontare se le azioni sociali dell’impresa hanno delle ricadute in termini di utilità, legittimazione ed efficienza;

6) rappresentare un momento di riflessione sull’impegno che si ha all’interno dell’impresa per migliorare qualità di prodotto e servizio, rapporto con i consumatori, sicurezza sul posto di lavoro, rispetto dell’ambiente.

(da www.bilanciosociale.it)


 

Perché le organizzazioni dovrebbero preoccuparsi delle loro responsabilità socialieconomiche ed ambientali?

Ogni organizzazione, indipendentemente dal tipo e dal settore di attività, gioca un ruolo attivo nel sistema complesso, dove continuamente interagisce con altre organizzazioni attraverso scambi di risorse economiche, umane, professionali e ambientali, all’interno di un contesto che è in continuo cambiamento e che è esposto a pressioni sociali, economiche, politiche, culturali e ambientali.

Vi è inoltre una sempre maggiore consapevolezza dell’importanza di “rendere conto” di ciò che si fa: le organizzazioni sono sempre più consapevoli della necessità di giustificare i loro impatti positivi e negativi (diretti ed indiretti), sociali ed ambientali.

Il concetto di RS è ampiamente sviluppato in ambito imprenditoriale e la Responsabilità Sociale di Impresa (RSI) è l’approccio più noto. La RSI sostiene che gli atteggiamenti responsabili nei confronti della società e dell’ambiente possono rendere l’impresa più competitiva, più resistente ai cambiamenti improvvisi e maggiormente in grado di attrarre e trattenere sia i clienti che i migliori lavoratori. Le discussioni sullo sviluppo sostenibile si riferiscono a organizzazioni, gruppi o individui (privati e/o pubblici; formali e/o informali; grandi e/o piccoli) i quali dovrebbero agire responsabilmente e rendere conto delle loro decisioni ed azioni.

Tale approccio rafforza lo sviluppo delle comunità e delle società, mentre la responsabilità personale assume un ruolo centrale nella promozione di comportamenti sostenibili.

(Linee guida per la formazione sulla Responsabilità Sociale nel settore sociale, socio-sanitario ed educativo – EX.SO.RES.)

Fare impresa in modo socialmente responsabile vuol dire attribuire importanza alla trasparenza; è esattamente il contrario dell’ “intelligence” messa in atto dalle grandi aziende.

Oggi l’IMPRESA SOCIALE può essere un MEDIATORE tra FLUSSI e TERRITORI; essi infatti investono i luoghi e, di solito, non sono governati da nessuno, quindi tendono al peggio.

COSA FA OGGI UNA IMPRESA RESPONSABILE? QUALI SONO I FATTORI CHE LA RENDONO TALE?

1. traduzione in vantaggio collettivo di denaro pubblico

2. prodotti ulteriori rispetto alla sola “gara d’appalto” (ricerca pdz, ufficio stampa, ecc.)

3. l’impresa sociale non è puramente esecutiva ma è un “attore” nel sociale  responsabilità nella gestione

4. comunicazione non unidirezionale  superamento delle asimmetrie comunicative

5. quanto si è capaci di fare autocritica

6. presenza di un sistema di analisi

7. creazione di ambiti di analisi (tempo dell’impresa dedicato a…)

8. non delega ma si fa carico.

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