Maenza

Comune appartenente al Distretto S/A Monti Lepini

Altri Colori fornisce continuativamente servizi al Comune di Prossedi dal 2012.

Servizi forniti da Altri Colori:


 

Descrizione

  • Superficie: 42,57 Kmq
  • Altezza s.l.m.: 358 mt
  • Abitanti: 3.130
  • Densità: 73,53 ab./Kmq

Centro di montagna di origine alto-medievale, la cui popolazione è dedita soprattutto alle attività rurali. La comunità dei maentini o maenzani, che presenta un indice di vecchiaia inferiore alla media, vive concentrata per lo più nel capoluogo comunale, in fase di sensibile espansione edilizia; nel territorio comunale si trova anche un gran numero di case sparse. L’abitato è raccolto attorno alla tetragona e protettiva mole del castello, che dalla sommità di un verde colle domina la sottostante valle percorsa dal fiume Amaseno. I crinali dolci e arrotondati delle antiche montagne circostanti disegnano i confini del territorio comunale, ricoperto di boschi che racchiudono tutte le sfumature immaginabili del verde; i lecceti, che dominano le zone più alte, lasciano il posto, con il diminuire dell’altitudine, a formazioni cedue di castagno, querceti e sughereti, intervallati da argentei olivi e profumati ciliegi.

La Storia

Secondo alcuni sarebbe sorta sui resti di un preesistente centro volsco ma le prime notizie certe risalgono al 1123, quando viene citata nella Cronaca di Fossanova. Nel corso dei secoli fu dominata da diverse famiglie nobiliari, a cominciare dai Ceccano nel XII secolo; da questi passò agli Annibaldi (1291) e, in seguito, ai Caetani (XV secolo) che, a loro volta, la cedettero agli Aldobrandini (1597); nel 1520 venne distrutta dal capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, al servizio di papa Leone X. Fu più volte visitata dal grande filosofo San Tommaso d’Aquino, una nipote del quale aveva sposato un membro della famiglia Annibaldi. Dal 1928 al 1947 il comune venne soppresso e accorpato a quello di Priverno; durante la seconda guerra mondiale subì gravi danni a causa dei bombardamenti aerei. Il toponimo è riconducibile all’antroponimo latino MAGIUS o MAJUS. Nel patrimonio architettonico spiccano la parrocchiale, di origini medievali ma rimaneggiata nei secoli successivi, e il bel palazzo baronale a pianta quadrata, risalente al secolo XIII e contenente interessanti affreschi.


 

Indirizzo P.zza Leone XIII – 04010 Maenza (LT)

Tel. 0773.951310 – 951997

Fax 0773.951188

Sito ufficiale www.comunedimaenza.it/

Altri siti correlati www.prolocomaenza.eu

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