Casa famiglia per minori

Ad oggi Altri Colori non gestisce servizi di casa famiglia per minori.

Note generiche:

L’allontanamento di una bambina o di un bambino, di un ragazzo o una ragazza, dalla propria famiglia è un evento sempre traumatico, cui si deve ricorrere, solamente nel momento in cui non è stato sufficiente un intervento di sostegno familiare.

In una logica di sistema degli interventi, l’accoglienza di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, in strutture residenziali deve essere comunque finalizzata a garantire un progetto individuale e sociale che consenta lo sviluppo di una personalità sufficientemente integrata, armonica e compiuta.

E’ indispensabile mantenere la prospettiva del rientro o comunque del mantenimento dei rapporti con la famiglia di origine, nella direzione di favorire soluzioni che restituiscano il bambino/ragazzo un corretto percorso di vita. In tale ottica un servizio quale la casa di accoglienza o casa famiglia o ancora gruppo appartamento, può essere messo in campo anche come momento di passaggio in alcuni casi di affido in cui per particolari situazioni di disagio relazionale e psicologico.

Il passaggio diretto tra famiglia di origine e famiglia affidataria potrebbe tuttavia rivelarsi estremamente difficoltoso; in questo caso l′inserimento nella struttura può fungere da “camera di decompressione”, offrire al bambino/ragazzo la possibilità di sviluppare una “capacità di affidarsi”.

Obiettivo del servizio: Dare agli ospiti l’occasione di partecipare ad occasioni positive di crescita attraverso la fruizione di servizi che facilitino la coscienza della propria responsabilità.

Le molteplici esperienze accumunabili nell’espressione “comunità di accoglienza per minori” costituiscono ormai un ricco patrimonio di risorse umane-solidali e professionali-competenti prima ancora che strutturali-organizzative.

La riconosciuta funzione sociale di queste realtà ha determinato anche un cambiamento di atteggiamento nell′individuazione degli interventi di tutela dei bambini e degli adolescenti.

Le comunità non sono esperienze statiche ma in evoluzione, orientate a ridefinirsi e ricollocarsi nel panorama degli interventi per l’infanzia e l’adolescenza, con lo specifico dell’accoglienza residenziale, per realizzare il migliore interesse degli accolti. Per questo le strutture residenziali per soggetti in età evolutiva, sono sempre più riconosciute come delle articolate risposte, integrate nel sistema degli interventi e dei servizi per i minori.

Lo specifico dell′accoglienza di soggetti in età evolutiva nella piccola struttura residenziale articola la dimensione dello spazio in tre dimensioni qualificanti:

  • La quotidianità intesa come luogo della “normalità”
  • Il territorio luogo del noi
  • L’attenzione all′ospite bambino o adolescente

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